La Nostra Storia

2006 – 2009

Il progetto che porterà alla nascita di CreditAgri Italia vede le sue origini nel 2006, quando inizia un  articolato e complesso percorso di unificazione e regionalizzazione di circa 40 confidi specializzati nel settore agricolo ed operanti a livello provinciale o interprovinciale.

In seguito a questa prima aggregazione, vengono costituiti 8 Confidi regionali/interregionali, tutti regolarmente iscritti ex art 106 del T.U.B. 

2010

Nel 2010, parte l’ambiziosa iniziativa di creare un unico Confidi di livello nazionale, attraverso l’ulteriore accorpamento degli 8 Confidi regionali.

A novembre 2010, nasce Creditagri Italia quale risultato della fusione di: Agrifidi Sardegna e Basilicata, Agrifidi Lombardia, Agricolfidi Nord – Ovest (Piemonte e Liguria), Agrifidi Friuli Venezia Giulia, Confidagri Veneto e Trentino Alto Adige, Agrifidi Abruzzo, Agricredito Lazio e Fidi Impresa Verde Sicilia e Calabria.

Un percorso aggregativo unico nel suo genere dal quale ha preso forma un colosso della garanzia mutualistica, che nella veste di società cooperativa per azioni costituisce il più articolato ente di garanzia fidi italiano specializzato in agricoltura e agroalimentare

2011 – 2012

L’ulteriore, naturale evoluzione, avendo i requisiti formali e sostanziali previsti dalla normativa in materia di Confidi, consiste nell’avviare l’iter di iscrizione all’Albo degli Intermediari Finanziari non bancari (ex art. 107 del T.U.B.). Da giugno 2012, Creditagri Italia è un ente di garanzia fidi vigilato da Banca d’Italia.

2013

Il 2013 è un anno che vede altre profonde innovazioni. In particolare, Creditagri Italia amplia la propria platea di riferimento, prevedendo, con apposita modifica statutaria, la possibilità di associazione anche al mondo delle cooperative, operanti in qualunque settore della produzione di beni e servizi.

2014 – 2016

Il triennio 2014 – 2016 rappresenta un’altra tappa fondamentale nel percorso di crescita del nostro Intermediario.

Da una parte, infatti, allarga ulteriormente la propria compagine associativa alle varie forme di società di capitali di tutti i settori economici, dall’altro rafforza il proprio assetto organizzativo in vista dell’iter di autorizzazione al nuovo Albo Unico. Traguardo raggiunto il 30 giugno 2016 con l’autorizzazione rilasciata da Banca d’Italia.